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Carissimi amici, con grande commozione apprendiamo la notizia della morte del Papa. I sentimenti da esprimere sono tanti, ma con voi vorrei condividere il mio ricordo personale e speciale con il Papa che stringendomi le mani mi disse "Forza Palestina" ripetendomelo due volte. ب successo durante un raduno internazionale dell’Azione Cattolica, di cui ero ospite. Mi ha colpito tanto lo spirito di queste parole, la forza con le quali me le ha dette, esprimendo un amore grande per la Terra del Gesù e anche perché voleva confermare una verità storica, ossia la necessità di un Stato libero indipendente palestinese. Mi comunicٍ una speranza immensa, e ritornai a casa ovviamente con una grande gioia. Desidero ricordare la stretta di mano con Arafat, e la sua attenzione per la Palestina in due frasi, le più recenti: «Non c’è pace senza giustizia, e non c’è giustizia senza perdono» e «C’è bisogno di ponti non di muri». Con esse ha dimostrato la sua autorevolezza di chi sa cose è bene per l’umanità. Lo ricorderٍ anche come colui che ha messo sempre al primo posto e al centro la persona umana, come figlio di Dio, con tutta la sua dignità. Esprimo con questi parole anche i sentimenti della prima comunità cristiana in Palestina, della quale non si è per niente parlato quando si è ricordato il viaggio del Papa in Terra Santa. Sono stato in piazza San Pietro insieme ad amici della comunità palestinesi, per cui musulmani ed eravamo fra i tantissimi che hanno accompagnato Giovanni Paolo II verso il paradiso. È stato un momento molto toccante per tutti. Ringraziamo Dio per la sua vita, lo Spirito Santo perché l’ha voluto capo della Chiesa, per la sua carica umana… perché è il nostro Papa. |
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