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A r t i c o l i
Un
racconto di una nostra cara amica che nell’aprile dell’anno
scorso (quando ancora non si erano ripresi i pellegrinaggi in
Terra Santa), è andata con il gruppo della CEI, e della
pastorale giovanile in Palestina. È un racconto che ci ha molto
colpito, perché crediamo che il suo sguardo ha colto la realtà
della comunità cristiana in Palestina. Il suo è un invito a
credere sì che per noi gli ebrei sono i nostri fratelli
maggiori, ma, come lei stessa scrive,
i
cristiani della Palestina sono i fratelli “speciali”.
Vi auguriamo una piacevole lettura… e a spettiamo da voi sempre
la vostra impressione.:
Edward
Said: Edward W. Said nacque nel 1936 a Gerusalemme. Erede di una
ricca famiglia palestinese cristiana. Nel 1948 la famiglia Said
venne espropriata di tutti i suoi beni e il giovane Edward
diventava un rifugiato decidendo di combattere per i diritti del
popolo palestinese e per uno stato binazionale, secolare e
democratico. Divenne professore di Inglese e di Letteratura
Comparata alla Columbia University di New York. Per saperne di
più presmere qui
:
“Le
religioni sono strumenti di pace oppure cause di guerra ?”.
Questa domanda assomiglia ad un’altra più ontologica: “L’uomo è
a immagine di Dio o Dio è a immagine dell’uomo ?”, in altre
parole: “Le religioni sono una vera rivelazione di Dio oppure
un’opera umana ?”. Vedendo la storia delle religioni, non si può
rispondere a queste complesse domande con “sì” o “no”. La
risposta adeguata mi sembra piuttosto “sì e no”, insieme. Si può
anche rispondere con un’altra domanda: “Perché una certa
religione è pacifica, aperta e portatrice di valori costruttivi
in certi ambienti storici e geografici e diventa, invece, un
altro ambiente, oppure in un altro periodo storico, aggressiva,
chiusa e portatrice di guerra e distruzione ?”:
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